CITES E BENESSERE ANIMALE, TUTELA O OSTACOLO?

CITES E BENESSERE ANIMALE, TUTELA O OSTACOLO?
Ciao a tutti da Dodò, in molti mi avete chiesto cosa fosse e a cosa servisse il CITES, che in realtà si dice "LA CITES" perché si tratta di una convenzione (femminile).
Ecco un post creato per tutti voi e che vi invito a condividere.
Buona lettura.
CITES E BENESSERE ANIMALE: tutela o ostacolo?
La CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione) nasce con un obiettivo chiaro e condivisibile:
proteggere le specie a rischio di estinzione e contrastare il commercio illegale di animali e piante.
Grazie a questa convenzione, molti traffici dannosi sono stati limitati e numerose specie hanno ottenuto una maggiore tutela.
Ricordo quando ero piccolo e si smerciavano a poche migliaia di lire, Merli Indiani, Usignoli del Giappone, Merli, e tantissime specie che oggi esistono solo con anello e con documento proprio grazie alla CITES, ricordo addirittura che i Merli Indiani venivano venduti da imbecco a 50 mila lire (fine anni 80), oggi questo commercio spietato non esiste più e naturalmente i prezzi di questi uccelli sono aumentati anche di 20 volte, un conto è infatti prenderli con la rete e centinaia, metterli su una nave e portarli in Europa, (milioni di uccelli sono passati così a quei tempi, e migliaia sono morti durante il trasporto e altre migliaia durante l'acclimatazione), in questo senso quindi non è stato un bene ma una vera e propria necessità che ha funzionato e sta funzionando, e un conto è riprodurli in cattività, con numeri molto più limitati e capacità e spazi che hanno in pochi, è questo che ha aumentato i prezzi, i Merli Indiani li prendevano nei nidi a chili....
l contrabbando esisterà sempre e non può essere abbattuto dalla CITES, ma è stato limitato tantissimo.
LA DIFFICìOLTA' NELLA PRATICA PER I PICCOLI ALLEVATORI.
Accanto a queste finalità, però, nel tempo sono emerse criticità applicative:
normative spesso complesse e poco intuitive
obblighi burocratici talvolta uguali per realtà molto diverse
difficoltà soprattutto per chi alleva in modo regolare e responsabile
rischio di sanzioni pesanti anche per errori formali che un piccolo allevatore può commettere
In particolare, per alcune specie ormai ampiamente diffuse in cattività, le procedure richieste possono apparire sproporzionate rispetto al reale impatto sulla conservazione della natura.
IL RUOLO DELL'ALLEVATORE RESPONSABILE.
L’allevamento etico e tracciato può:
ridurre la pressione sulle popolazioni selvatiche
contribuire alla conservazione delle specie
favorire conoscenza, selezione e benessere animale
Il problema non è la tutela in sé, ma la difficoltà di orientarsi tra norme, allegati, certificazioni e obblighi, spesso senza strumenti chiari e immediati.
Informarsi è fondamentale.
Chi alleva o intende allevare specie soggette a tutela dovrebbe:
verificare sempre lo status della specie
conoscere obblighi e documentazione richiesti
tenersi aggiornato su normative e procedure
Chi lo desidera può approfondire ulteriormente consultando regolamenti ufficiali, guide specialistiche e fonti istituzionali, così da operare in modo consapevole e sicuro.
Il mio consiglio è quello di rivolgervi ad un veterinario aviario, dato che spesso queste specie non sono facili da allevare o mantenere, informatevi bene, per esempio io ho un pappagallo Amazzone, Frida, cresciuta a mano da noi e presa all'età di 3 mesi, adesso ha 6 anni e mezzo, ha il suo documento CITES compilato dall'allevatore che me l'ha ceduta e non è stata presa per finalità riproduttive ma per compagnia.
ATTENZIONEEEEEEEEEE, CONSIGLIO PERSONALE.
Avere un pappagallo come Frida, o un Cenerino, un Ara, un Cacatua etc... è come avere un cane o un gatto, anzi di più, dono animali molto intelligenti, hanno bisogno di cure, di coccole, di contatto fisico e di uscire dalla gabbia tutti i giorni e socializzare con voi. Frida non si può lasciare sempre chiusa o sola in una stanza, deve essere parte integrante della vostra famiglia, sono animali sociali, tanti si PENTONOOOOOOO, perché morde, perché grida, perché perde piume, perché sporca....non prendete un pappagallo se non siete disposti ad amarlo come una cane, non fatelo, è un peccato, non è un canarino, che al contrario non va maneggiato, appena a loro manca amore iniziano a stare male e si vendicano. La nostra Frida non ci ha mai, e dico MAIIIII morso in 7 anni, è sempre dolce e cena con noi a tavola, per lei un momento della vita quotidiana che fa parte della sua routine giornaliera, lo aspetta, (ovviamente mangia ciò che può mangiare e non tutto) è abituata a volte a non uscire e non grida mai, a parte ogni tanto come è normale che sia, gridano "sempre" quando stanno male e si sentono soli, diventano anche aggressivi e possono essere pericolosi per i bambini, mettetelo in conto, il becco è una tenaglia pericolosa e che fa male e se decidono di fare male sanno come fare, più di una cane, e dato che non sono cani che se gli dite a cuccia magari stanno zitti e non potete certo dargli una bastonata a meno che non vogliate ucciderli, non vi resta che cederli, è un peccato, pensateci davvero molto molto bene.